Massimo Barlettani al C.R.A.

Domani sera, 21 novembre, in occasione della mostra personale di Massimo Barlettani, in corso presso la sede dell’associazione C.R.A. – Centro Raccolta Arte (Torre degli Stipendiari – via Conti, San Miniato) – di cui mi onoro essere fra i soci fondatori, allestita per la 48^ Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato (10/11 – 17/18 – 24/25 novembre 2018), avrà luogo un incontro con l’artista.
Una serata di dialogo, dove l’autore presenterà agli intervenuti i temi principali della sua poetica, il proprio trascorso ed i progetti futuri.

Ingresso libero

info
centroraccoltaarte@yahoo.com

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Cosa c’è da vedere in giro?

Beh, è risaputo che in questo periodo dell’anno, la proposta di mostre ed esposizioni nei vari musei e fondazioni è particolarmente ricca. In ogni città, dal nord al sud, il periodo autunnale è da oltre vent’anni per quanto concerne l’arte,  il più prolifico, vivace e coinvolgente con picchi di straordinaria caratura.

Ma l’argomento che mi preme trattare in questo intervento è quello che succede negli spazi espositivi “alternativi” a quelli istituzionali.

Ovviamente sarebbe decisamente di parte ed autocelebrativo se mi limitassi a raccontare le attività di Casa d’Arte San Lorenzo o del C.R.A. (attività delle quali mi occupo in prima persona e che a loro volta stanno proponendo cose interessantissime: dalla grande mostra di Giovanni Maranghi a Milano per approdare a quella di Luca Bellandi a San Miniato fino a quella dedicata a Massimo Barlettani sempre a San Miniato) ma voglio indicare alcune attività che ritengo essere degne di attenzione.

Ad esempio, nei locali di CircoloQuadro, di Arianna Beretta, il prossimo 5 dicembre si inaugurerà la personale di Michael Rotondi  intitolata “MOTA”, così come a Paderno Dugnano, dal prossimo 23 novembre, l’ottima Susy Manzo, sotto l’attenta cura di Mafalda Cortina, sarà ospitata da Tilane Spazio Foyer Arte con la propria personale “Storie Sospese | Una Lunga Storia D’Amore”. Si è inaugurata invece, lo scorso 17 novembre da Punto sull’Arte a Varese, la personale di Claudia Giraudo, curata da Angelo Crespi, intitolata “The age of innocence”, mentre nella stessa data a Bologna, da Adiacenze, l’artista Elisa Muliere, ha inaugurato  “Il tempo sei tu che lo decidi” sotto la preziosa guida di Alice Zannoni. Tornando a  Milano, da Dimora Artica troverete le opere di Andrea Martinucci con la sua personale Glory Black Hole ed ancora a Bologna, potrete visitare fino al prossimo 19 gennaio, la bi-personale di Fabio Torre e Antonio Sidibè allestita presso Spazio Testoni intotolata “Perfect Lovers / Jpeg”.

Ovviamente potrei andare avanti così ad oltranza, ma conoscendo la poca propensione alla lettura dell’epoca moderna, rimando altre info ad un prossimo intervento… intanto andate a vedere quello che vi ho indicato e magari mandatemi una vostra opinione… Non mi faranno cambiare idea sulla bontà dei suggerementi che vi ho fornito ma mi aiutera a capire i vostri punti di vista.

AMA SOLO ME personale di Giovanni Maranghi

Giovanni Maranghi nel proprio studio, ottobre 2018

Con Giovanni Maranghi lavoro oramai da diversi anni. Con lui ho condiviso diverse “avventure”: dalla grande mostra allestita in Palazzo Medici Riccardi a Firenze, intitolata “Una storia in bianco” curata da Ivan Quaroni, a “Casta Diva”, allestista in collaborazione con Anja Bech presso lo Schloss Solitude di Stoccarda e introdotta eccezionalmente dal Prof. Antonio Natali (allora Direttore delle Gallerie degli Uffizi); dalla grande esposizione, “Rumore di Fondo” presentata a Treviso sempre con il supporto critico di Ivan Quaroni, in Ca’ dei Carraresi, all’ultima avventura, la più recente, “Immersione” curata da Maurizio Vanni, al Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art).

Insomma, un percorso luminoso e costellato di successi e soddisfazioni che prosegue verso nuovi orizzonti: una grande mostra a Milano, curata da Angelo Crespi allestita al MAC (Musica Arte Cultura – piazza Tito Lucrezio Caro 1) organizzata da CASA D’ARTE SAN LORENZO in collaborazione con Fondazione Maimeri, CRA (Centro Raccolta Arte) e patrocinata dal Comune di Milano.

COMUNICATO STAMPA

MILANO – M.A.C. Musica Arte Cultura
piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano
27 NOVEMBRE – 2 DICEMBRE 2018 DALLE 10 ALLE 19

GIOVANNI MARANGHI

AMA SOLO ME

La sera dell’inaugurazione – 27 novembre, ore 19.00 – si terrà laperformance di Elsa Martignoni

A cura di Angelo Crespi
In collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo

A Milano, dal 27 novembre al 2 dicembre 2018, la Fondazione Maimeri presenta, negli spazi del M.A.C. (piazza Tito Lucrezio Caro 1), la personale di Giovanni Maranghi, Ama solo me, a cura di Angelo Crespi, in collaborazione con Silvia Basta e Francesca Martire.

Secondo il curatore Angelo Crespi, la mostra di Maranghi al Mac, dal titolo “Ama solo me”, è un ulteriore approfondimento dei temi caratterizzanti la ricerca decennale dell’artista toscano: una teoria di donne bellissime, ritratte nel tipico tratto del disegno novecentesco, riportate su supporti diversi, con tecniche e materiali eterogenei, in cui alla figurazione tipica di certa contemporaneità si affianca una ricerca astratta e informale di grande spessore estetico, e il cui risultato sono opere bellissime, nella loro luminosa flatness.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Fondazione Maimeri.

Media partner: www.arte.it.
In collaborazione con: Casa d’Arte San Lorenzo 1995, C.R.A. Centro Raccolta Arte,Milano Gas e Luce, Percorsi Tommaso Grasso.
Con il patrocinio di: Milano 5, Comune di Milano
Con il sostegno di: Industria Maimeri, BIG Srl / CiaccioArte

Note biografiche

Giovanni Maranghi nasce nel 1955 a Lastra a Signa (FI). Segue gli studi nella vicina Firenze dove si diploma al Liceo Artistico “Leon Battista Alberti” per poi iscriversi alla Facoltà di Architettura. Alterna gli studi da universitario con la frequentazione dei corsi di nudo libero presso l’Accademia delle Belle Arti. Frequenta in quegli anni artisti del calibro di Primo Conti, Lucio Venna e Paulo Ghiglia.

Comincia ad esporre dalla metà degli anni ’70 a Bari, Firenze, Amsterdam e Bruxelles. Gli anni ’90 si aprono con importanti personali a Milano e negli Stati Uniti, alla Medici Gallery di Carmel in California, allo Studio 205 di Chicago e a New Orleans. Gli anni Duemila lo vedono inizialmente impegnato a più riprese a Firenze e in Francia, dapprima alla Galerie Nichido di Parigi e poi nell’antico complesso di Rochevilaine.

Fra il 2005 e la fine del 2007 altri importanti appuntamenti a Siena, Pietrasanta, Matera, Firenze e Forte dei Marmi. Contemporaneamente espone in Olanda, Francia, Russia e Stati Uniti. In questi anni, Maranghi, oltre all’encausto, tecnica da lui a fondo indagata, sperimenta altre soluzioni, che vanno dal “collage”, alle più attuali “resine”.

Il 2008 è l’anno delle mostre dedicate al tema della donna: esporrà all’interno della Basilica della SS. Vergine del Carmelo a Piacenza e alla Galleria Brunetti di Ponsacco. Con “Colazione da Maranghi”, originale evento all’interno dell’Antico Spedale degli Innocenti a Firenze, presenta il calendario “Mukki Latte” per l’anno 2009. Anno che avrà quattro importanti appuntamenti a Palm Beach, New York, Goteborg (Svezia) e Parigi.

Nel 2010 Maranghi è ancora protagonista in Svezia, a Goteborg, nella nuova sede della De Freo Gallery, che lo farà esporre a Monte Carlo (Principato di Monaco) nel 2011 durante il 69° Gran Premio di Formula 1 e organizzerà una sua spettacolare performance nei grandi magazzini NK di Goteborg. Il tenore Andrea Bocelli lo invita ad allestire una mostra a Lajatico in occasione del “Teatro del Silenzio 2011”.

Negli anni seguenti, lo troviamo a Berlino, Parigi, Montreux, Stoccarda.

Il 2014 apre con la mostra “Sono quella che sono”, patrocinata dalla De Freo Gallery, Maranghi torna così a Goteborg per presentare una serie di nuove opere all’interno del prestigioso “Sankt Jörgen Park Resort”, poi presentata da Antonio Natali e con un saggio critico di Ivan Quaroni, espone nelle Sale Museali di Palazzo Medici Riccardi a Firenze “Una storia in bianco” a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo

Nel 2015 realizza il calendario per Toscana Energia 2015 e inaugura lo Spazio Italia per “Milano EXPO 2015” a Pechino con la mostra collettiva “Capriccio Italiano”.

Nel 2016 esporrà alla “Fornace Pasquinucci” di Capraia Fiorentina in qualità di Ospite d’Onore. In giugno e luglio è presente a Castiadas per uno Special alla “Settimana dell’Arte”, organizzata da Casa d’Arte San Lorenzo, e con la Kunstgalerie Bech a Schwabisch Gmund, nel Museo Villa Seiz, insieme allo sculture tedesco Max Seiz.

Da gennaio a marzo 2017, supportato da Casa d’Arte San Lorenzo, Maranghi è presente con “Rumore di fondo”, mostra di largo respiro, curata da Ivan Quaroni, presentata nella splendida cornice di Ca’ dei Carraresi a Treviso. Inaugura in seguito due personali a Firenze e Matera. È ancora a Stoccarda, attraverso la Kunstgalerie Bech, all’interno del prestigioso Schloss Solitude per una nuova esposizione dei suoi ultimi lavori e, a fine anno, all’interno dello Spazio Marcolis, poi a Reutlingen, ospite dello Studio SLP.

Il 2018 si apre con “Immersione”, all’interno del Lu.C.C.A. Lucca Center Of Contemporary Art, mostra personale curata dal critico Maurizio Vanni. Di seguito è a Berlino per “One Night Only” dove presenta la collezione d’alta moda dello stilista Justin Reddig, derivata dai propri dipinti.

Numerose le sue partecipazioni ad alcune delle maggiori mostre mercato d’arte: Bergamo, Ginevra, Bari, Bologna, Genova, Istanbul, in Francia e in Olanda.

Hanno scritto di lui, tra gli altri: Cristina Acidini, Romano Battaglia, Giuseppe Bilotta, FabrizioBorghini, Luciano Caprile, Roberto Ciabani, Alessandro Coppellotti, Maria Vittoria Corti,Francoise de Céligny, Giovanni Faccenda, Alessandra Gaeta, Silvano Granchi, Thibaud Josset,Filippo Lotti, Ilario Luperini, Albert Manstembrock, Fosco Maraini, Alessandro Marini, NicolaMicieli, Roberto Milani, Antonio Natali, Nicola Nuti, Tommaso Paloscia, Patrice de la Perrierè, Giulio Pisani, Stéphanie Portal, Daniela Pronestì, Ivan Quaroni, Leonardo Romanelli, Gregorio Rossi, Alessandro Sarti, Maurizio Vanni.

Milano, novembre 2018

GIOVANNI MARANGHI. Ama solo me

Milano, MAC (piazza Tito Lucrezio Caro 1)

27 novembre 2 dicembre 2018

Orari: 10-19
Ingresso libero
Informazioni:
tel. 347 7162530


In via Farini succede che…

VIR Open Studio + Camouflage

Inaugura questa sera, 14 novembre, uno degli eventi più interessanti della scena artistica milanese: VIR Open Studio + Camouflage. Mi piace segnalare fra i partecipanti, la presenza dell’amico Matteo Nuti. Uno degli artisti fra i più interessanti che abbia incontrato nei tanti anni trascorsi a “bazzicare” giovani talenti.

VIR Open Studio + Camouflage
Un percorso intorno alle ricerche degli artisti in residenza presso VIR Viafarini-in-residence
VIR ospita fino a fine dicembre le ricerche degli artisti: Francesca Battello, Andrea Bocca, Gianluca Brando, Pietro Catarinella, Giang Nguyen Hoang, Jacopo Martinotti, Matteo Nuti, Matteo Vettorello, Daniel Barclay

Camouflage 2018 // videoart screening
Quarto episodio dell’appuntamento annuale sulla video arte, questo Camouflage presenta in anteprima i 9 giovani artisti e le rispettive opere video protagoniste della mostra online che inaugurerà a dicembre su visualcontainertv . Visualcontainer, piattaforma italiana della videoarte, dedica ogni anno un mese del proprio palinsesto di Webtv alla selezione di Camouflage dando visibilità internazionale ai lavori selezionati in un contesto a libero accesso sulla rete.
Artisti Camouflage 2018: Po Alamaa, Riccardo Bertoia, Jérôme De Vienne, Oscar Lockey, Kirsten Lynch, Ezgi Kaya,Valentina Parati, Antonio Mastrogiacomo, Lizzie Smith.

Mercoledì 14 novembre, dalle 18.30
VIR Viafarini-in-residence, via Carlo Farini 35, Milano

Gli studi possono essere visitati su appuntamento, contattare:
archivio@viafarini.org | +39 02 66804473

Link dal quale scaricare i portfolio degli artisti VIR:
http://www.viafarini.org/VIR_settembre_dicembre_2018.zip

Camouflage è un progetto frutto della collaborazione di Vegapunk con Ex-voto, Visualcontainer Videoart Platform, Spazio Tilde, VIR Viafarini-in-residence, Non Riservato e Arts University Bournemouth.

VIR Viafarini-in-residence è soggetto di rilevanza regionale e con il contributo di Regione Lombardia.
Viafarini ringrazia smell atelier per la collaborazione alla ricerca di Francesca Battello.

Un autobiografia anzi, un AUTOCURRICULUM… quello di Isgrò

Mi è capitato fra le mani un libricino, edito da Sellerio, intitolato AUTOCURRICULUM.

Trattasi di fatto dell’autobiografia di uno degli artisti, anzi uno dei più grandi maestri del ‘900: Emilio Isgrò.

Una lettura piacevolissima, ricca di aneddoti e che fotografa in maniera straordinaria l’intero scenario culturale del XX secolo.

Un volumetto del quale consiglio la lettura a tutti quelli che amano e stimano l’opera di questo autore ma soprattutto, lo consiglio a chi, questo autore, non lo ha mai preso in considerazione o peggio ancora lo ha sempre snobbato… merita la lettura, magari con in mano un buon bicchiere di rosso… siciliano, visto le origini dell’autore…

Grand Art… io c’ero

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Si è da poco conclusa la seconda edizione di Grand Art, la più giovane della fiere del settore arte, di Milano.

Si è chiusa con un incremento del 12% di visitatori in più rispetto all’edizione passata; che in cifre si traduce che, oltre 10’000 persone hanno visitato la manifestazione.

Circa 60 gallerie hanno aderito da tutta Italia e non solo, arrivando all’ombra della Madonnina con le loro offerte: dai grandi maestri del ‘900 (da De Chirico a Guttuso, da Schifano a Giosetta Fioroni, da Piacentino a Calzolari) a i giovani talenti (da Vanni Cuoghi a Laura Giardino, da Massimiliano Alioto a Evita Andujar, da Alfio Giurato a Luca Bellandi).

Una bella fiera che ha accolto i milanesi in un ambiente salottiero ed ancora poco conosciuto dagli stessi, collocato proprio sotto il rinnovato quartiere ex Varesine.

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Con Casa d’Arte San Lorenzo, come per la passata edizione, ho aderito e partecipato alla manifestazione e valutato la decisione di presentarci in fiera proponendo una preview della mostra personale di Giovanni Maranghi “AMA SOLO ME”, curata da Angelo Crespi in collaborazione con la Fondazione Maimeri, che si inaugurerà il prossimo 27 novembre al M.A.C. di Milano, dove per l’occasione verranno mostrati circa 30 lavori inediti della più recente produzione dell’artista toscano… ma questo a breve, sarà l’argomento di un altro intervento.

Magritte da record e compagni di viaggio

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La recente aggiudicazione da Sotheby’s a New York, dell’opera di Magritte ‘Le Principe du Plaisir’, che ha stabilito il record per l’artista belga di 26,8 milioni, mi permette di condividere la notizia realtiva alla bella mostra (in corso a Palazzo Blu a Pisa, aperta fino al prossimo 17 febbraio) intitolata “da MAGRITTE a DUCHAMP 1929: Il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou” che merita senza ombra di dubbio la visita.

Curata da Didier Ottinger, l’esposizione offre al visitatore oltre 150 opere di alcuni fra i principali protagonisti del più vibrante momento surrealista (fine anni ’20). Solo per citarne i principali, alle pareti trovano spazio capolavori di: René Magritte, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Max Ernst, Giorgio De Chirico, Alberto Giacometti, Man Ray, Joan Miró, Yves Tanguy, Pablo Picasso e molti altri.

Una mostra che merita il giusto interesse ed il meritato trasporto… anche perchè, in fondo, se il movimento surrealista può essere considerato “archiviato”, la percezione che ho dello stato attuale delle cose mi sembra più che mai surreale!

 

 

Torna SELVATICO

Sabato 24 novembre, presso il Museo civico Luigi Varoli di Cotignola, torna SELVATICO. Giunta alla tredicesima edizione, questa manifestazione curata da Massimiliano Fabbri, che nella edizione passata ha visto fra i selezionati anche l’amico e validissimo artista Matteo Nuti, offre tutti gli anni ai propri visitatori uno spaccato fedele di quanto avviene nel “sottobosco” del contemporaneo… Merita la visita!

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Selvatico [tredici]
2018
Fantasia/Fantasma
Pittura tra immaginazione e memoria
a cura di Massimiliano Fabbri
Cotignola
Museo civico Luigi Varoli
Inaugurazione sabato 24 novembre ore 16
25.11.2018 – 27.1.2019

• Palazzo Sforza
piano terra
sala 1 Juan Carlos Ceci, Enrico Tealdi, Rosario Vicidomini
sala 2 Sabrina Casadei, Beatrice Meoni, Julie Rebecca Poulain
sala 3 Manuel Portioli
primo piano pinacoteca
Riccardo Cavallini
secondo piano
Silvia Argiolas, Giovanni Manunta Pastorello, Agnese Guido, Andrea Fiorino

• Spazio corso Sforza 27 Elisa Filomena, Azadeh Ardalan
• Casa studio Luigi Varoli Francesco Bocchini

• Palazzo Pezzi
Piano terra
Stefano W. Pasquini / Marco Bettio – Ettore Pinelli / Giorgio Pignotti – Francesco Cuna / Angelo Bellobono
Primo piano
Andrea Grotto – Barbara De Vivi / Benedetto Di Francesco – Giuliano Guatta / Paolo De Biasi – Luca Moscariello / Simone Luschi / Amandine Samyn / Giulio Saverio Rossi

Al MART -Ex post- Laurina Paperina | Rolando Tessadri | Luca Coser | Christian Fogarolli

Arrivano al MART, con una collettiva “di confronto” dal prossimo 17 novembre fino al 10 febbraio. Sono Laurina Paperina, Rolando Tessadri, Luca Coser e Christian Fogorolli. Quattro talenti così diversi ma ugualmente interessanti, ed il palcoscenico del MART è senza ombra di dubbio per farli conoscere (se mai ce ne fosse bisogno) al grande pubblico, la vetrina perfetta.

 

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Ex post

Laurina Paperina – Rolando Tessadri – Luca Coser – Christian Fogorolli

Galleria Civica Trento
17 novembre 2018 / 10 febbraio 2019

Uno sguardo focalizzato sulle opere più recenti di quattro artisti trentini, diversi per esperienze e per tipologie di ricerca: Laurina Paperina (1980), in bilico fra riferimenti alla cultura alta e alla società del consumo di massa; Rolando Tessadri (1968), rappresentante di nuova generazione della pittura analitica; Luca Coser (1965), artista e intellettuale che lavora sul confine tra l’immagine e la sua negazione; Christian Fogarolli (1983), impegnato in un’indagine tra arte, psicologia e scienze mediche.
Sono loro i primi quattro protagonisti della nuova collana dei Quaderni ADAC, serie di pubblicazioni monografiche dedicate ad alcuni tra i nomi più rilevanti dell’Archivio trentino Documentazione Artisti Contemporanei, attivo presso la Galleria Civica di Trento.

Inaugurazione venerdì 16 novembre ore 18.00
Ingresso gratuito

Metti un po’ di arte a Torino… e

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Come tutti gli anni, durante la prima settimana di novembre, Torino si trasforma.

La città della Mole diventa la capitale dell’Arte Contemporanea italiana.

Migliaia di collezionisti, addetti al settore, artisti, direttori di musei e di magazine, si troveranno dal 2 al 6 novembre nei vari spazi allestiti per questa staordinaria Art Week.

E allora cosa c’è da vedere nella vecchia e nobile Torino? Sicuramente Artissima, giunta alla 25^ edizione, seguita dalle sue consorelle (una volta si chiamavano “fiere satellite”), ma che da anni oramai sono senza ombra di dubbio delle identità autonome vere e proprie, ed allora perchè non andare a vistare Paratissima o The Others ma anche  Flash Back DAMA e NESXT?

Ma poi come sempre, vale la pena prolungare il soggiorno e fare una salto alla Sandretto, alla GAM e tappa obbligata, un salto al Rivoli!

Appena fuori città varrebbe la pena anche un giro al Castello di Rivara, grande e sublime contenitore di opere straordinarie che merita sempre l’attenzione degli appasionati.

E comunque, se non siete ancora paghi, vi consiglio anche di consultare le guide (ce ne sono molte anche on line), su tutte le altre mostre in corso in questi giorni nel capoluogo piementose. Sono tantissime! Ma una cosa cosa vi suggerisco: fate due passi in centro e girate con lo sguardo rivolto verso l’alto. Troverete la magnifica iniziativa “LUCI D’ARTISTA” con installazioni realizzate da artisti di fama internazionale, da Merz ad Rebecca Horn, da Nicola De Maria a Michelangelo Pistoletto, solo per citarne alcuni, che rischiareranno il vostro cammino…

Il tutto condito con varie soste eno-gastronomiche. E di una cosa sono certo: magari non diventere appassionati o cultori di arte contemporanea, ma la cucina piemontese non ha mai tradito nessuno.

In foto opera dell’amico Andrea Gnocchi